Presentazione
La vita e la figura scientifica di A. Vallisneri
Stato degli studi e delle edizioni
Le ragioni scientifiche dell'edizione nazionale
Le ragioni culturali e civili
 

 

4. Le ragioni culturali e civili

La rilevanza di Antonio Vallisneri nella storia della cultura scientifica e letteraria settecentesca, la sua influenza sullo sviluppo successivo della ricerca naturalistica, l'usuale utilizzo contemporaneo della sua produzione come testi di riferimento autorizzanti per la lingua, pongono come fondamentale la necessità di un'opera di diffusione della sua conoscenza in una cerchia più ampia di quella degli studiosi e degli specialisti. Per le caratteristiche delle sue ricerche e del suo pensiero, la figura di Vallisneri potrebbe essere suscettibile di un ampio utilizzo in ambito didattico e culturale, sia come efficacissimo esempio di riflessione interdisciplinare, sia come tappa fondamentale dello sviluppo del pensiero scientifico embriogenetico, geologico e naturalistico, sia come testo antologizzabile della lingua scientifica settecentesca, passibile di molteplici utilizzi nelle programmazioni. In primo luogo, permetterebbe di condurre una didattica effettivamente interdisciplinare, fornendo la possibilità d'interventi integrati e complementari da parte di insegnanti di differenti discipline, che potrebbero trattare, tenendo come riferimento lo stesso testo, argomenti d'area scientifica (embriogenetica, geologia, anatomia comparata, storia naturale, ecc.) e d'area umanistica (lingua e letteratura italiana, storia, filosofia). In secondo luogo favorirebbe, attraverso percorsi didattici integrati e multidisciplinari, l'acquisizione di una visione unitaria del sapere e, conseguentemente, l'auspicato superamento della tradizionale, ma ingiustificata ed esiziale, separazione fra le culture e i saperi d'area scientifica e quelli d'area umanistica e letteraria. In terzo luogo costituirebbe -quando l'insegnante di Lettere e, più in generale, il Consiglio di classe la ritenesse opportuna- un'alternativa, fra le diverse possibili, alla lingua poetica, in un'ottica di esemplificazione storica della lingua più fondata sul genere trattatistico che su quello poetico, o, anche, un esempio della lingua complementare a quello poetico, come, in linea di massima, si usa sempre proporre. Il tutto avrebbe lo stesso effetto e sarebbe ugualmente efficace anche visto nella prospettiva di un'educazione permanente degli adulti e, più in generale, nella logica delle finalità che animano le iniziative culturali promosse da Regioni, Province ed Enti Locali per la popolazione.

Un utilizzo di straordinario valore e significato potrebbe essere inoltre fatto nelle scuole e per il territorio di Scandiano, di Reggio Emilia e dell'intera Provincia, visto che, in questo caso, sarebbe possibile - come già è accaduto per Spallanzani, e come già si sta facendo, compatibilmente con gli strumenti a disposizione, per Vallisneri - legare, nella didattica quotidiana, la storia locale con la grande storia, con il duplice risultato di promuovere un'efficace e non provinciale conoscenza di alcune radici della comunità locale e di dare un senso estremamente concreto ad un grande momento della storia scientifica europea del Settecento, con evidenti ricadute didattiche e motivazionali. Un'operazione di questo genere, relativamente a tutti gli aspetti che si sono indicati, necessita, affinché possa essere realizzata su ampia scala e non in forma episodica e contingente, un accesso facile ed affidabile ai testi, che rappresentano la base fondamentale d'informazione e di lavoro e che solo un'edizione sistematica e scientificamente credibile delle opere di un autore - come accade per le edizioni nazionali, ma, naturalmente, non solo per esse- è in grado di garantire.