Bibliografia
Introduzione
Nota alla bibliografia
1681 - 1710
1711 - 1714
1715 - 1716
1717 - 1718
1719 - 1724
1725 - 1730
1731 - 1733
1734 - 2000
 

 


Bibliografia delle opere di A. Vallisneri
di Dario Generali 
(©2002)
Nota alla bibliografia

La presente Bibliografia è stata concepita come uno strumento funzionale al lavoro di edizione critica dei testi vallisneriani e come tale deve essere considerata. Essa deve inoltre intendersi come un risultato parziale ed in progress, largamente aperto a quelle modifiche, integrazioni e correzioni che il progredire della ricerca, soprattutto connesso alla ricognizione, inventariazione e studio dei molti materiali manoscritti, ma non solo, saprà apportare. La sua attuale pubblicazione, pur nella consapevolezza delle molte omissioni e delle altrettanto numerose probabili attribuzioni ipotetiche non corrette sicuramente presenti, deve essere vista nell’ottica dell’esigenza di consegnare uno strumento, quantunque provvisorio, assolutamente indispensabile ai lavori dell’Edizione Nazionale delle Opere di Antonio Vallisneri.

Come è stato illustrato nell’Introduzione, nei molti casi dei contributi anonimi pubblicati sui periodici eruditi e, in particolare, sul «Giornale de’ Letterati d’Italia», l’attribuzione di uno scritto a Vallisneri non esclude l’intervento di uniformazione redazionale del direttore, cioè di Apostolo prima, di Pier Caterino Zeno poi. Nel caso delle notizie editoriali più brevi, concepite come la semplice segnalazione di un volume, si è proposta l’attribuzione della notizia a Vallisneri anche quando si poteva supporre che la stesura degli estremi bibliografici di un’opera fosse stata compiuta dal direttore del periodico, su sollecitazione di Vallisneri. Quando, invece, tali notizie sono più articolate, presentando la forma di una sorta di sintesi estrema di un estratto, l’attribuzione a Vallisneri parte dalla convinzione che sia l’autore del testo iniziale, quantunque poi variamente uniformato e modificato dal direttore.

Particolare attenzione è stata prestata alla ricostruzione degli itinerari editoriali dell’autore, per cui si è sempre cercato al possibile di indicare le sedi dove un contributo, inserito in una raccolta, era stato precedentemente pubblicato, precisando eventuali modifiche o integrazioni rispetto alle edizioni antecedenti. Per non appesantire oltre misura la già non irrilevante massa di dati, questa indicazione non è stata ripetuta per le ristampe delle raccolte di scritti, dove ci si è limitati a rimandare alla prima edizione della raccolta, dove si trovano le indicazioni necessarie alla ricostruzione dei percorsi editoriali dei singoli contributi, precedenti alla loro definitiva stabilizzazione nel corpo di una raccolta.